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Intervista a Sandro Tore

Inserito in Interviste del successo da MC
nov 09 2009
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Sandro Tore

Quest’oggi inauguriamo una nuova rubrica su mcdue.it : Interviste del Successo. Apriamo questa rubrica intervistando “il maestro dei migliori comici della nostra città”: Sandro Tore. Film

Sandro ha iniziato la carriera dell’attore professionista nel 1977,  ha calcato le scene in Italia e all’estero intraprendendo nel 1991 anche la professione del formatore per comici e per aziende.

M.C.: Sandro, raccontaci un po’ di te

S.T. Faccio tante cose… le cose che mi piacciono di più sono quelle vicine allo spettacolo perché è da lì che viene la mia formazione, lì so dare il meglio di me: faccio dei laboratori di teatro comico e di cabaret. Il mio lavoro consiste nel tirar fuori le capacità comiche e lo stile di ciascuno di noi. Quando ho smesso di fare l’attore professionista ho iniziato a fare questo tipo di attività: sono 18 anni ormai e finché ci saranno persone che vengono ai miei laboratori io continuerò.

Inoltre mi occupo di comunicazione, uno dei seminari che tengo si chiama “l’arte di raccontare le storie” che per quanto possa sembrare non è l’arte di comunicare le balle. Io trasmetto le tecniche poi non approfondisco l’uso che la gente ne fa… Wink

E faccio alcune attività nelle aziende. L’ultima cosa che mi hanno chiesto è stato un corso sulla creatività in azienda: mi hanno chiesto di applicare le tecniche teatrali in azienda in una realtà dove, a detta della responsabile della formazione, le persone non hanno la capacità di creare soluzioni diverse da quelle che hanno sempre usato.

M. C. Se avessi una bacchetta magica Question cosa vorresti creare nelle aziende che hai visitato?

Vorrei creare un clima di collaborazione, di fiducia, vorrei creare il contatto umano e dar valore a tutte queste cose. Nelle aziende quando non funziona la comunicazione anche l’attività non va come dovrebbe e ci sono tempi persi, che costano. E con un clima non sereno quando viene chiesto uno sforzo alle persone queste lo fanno con maggior difficoltà. Dove la comunicazione è serena e tranquilla c’è una maggior disposizione a tirare quando le condizioni lo richiedono…

M.C.: Parliamo della tua esperienza: sappiamo che sei passato anche per New York

Nel 1981 mi sono “fatto un regalo”: già lavoravo e avevo da parte qualche soldo anche grazie a una ricerca sulla cura delle tossicodipendenze fatta attraverso l’USL di Parma. Inoltre ho organizzato una tournee per uno spettacolo: diciamo che ho creato i primi contatti e poi la cosa si è sviluppata da sola.

Sono andato a New York e abitavo nell’East Village, allora era il quartiere degli artisti e insieme a molti di questi abbiamo organizzato uno spettacolo per proporlo in una rassegna di teatro “off”. Abbiamo portato il nostro spettacolo a questa rassegna e mentre tutti portavano cose molto cervellotiche e impegnate noi abbiamo portato uno spettacolo demenziale, in questo contesto la nostra esibizione risaltava e non poco. Ho alcuni titoli cubitali ad esempio di Village Voice che ne hanno parlato in termini molto lusinghieri. Mi avevano proposto anche di continuare ma ho preferito tornare in Italia a causa di alcuni contratti già firmati a cui non volevo rinunciare.

M. C. Se volessi dirci tre differenze con i nostri amici oltre oceano

Innanzitutto le dimensioni: lì è tutto GRANDE, anche le case, i quartieri sono enormi.

Poi una caratteristica e però a mio avviso è anche un difetto: gli americani parlano spesso di soldi, io non vivo per i soldi, sono solo uno strumento che mi permette di vivere e ogni tanto questo atteggiamento “da fastidio”

Una terza caratteristica è che hanno un senso molto forte della libertà, un senso che è molto presente nel loro modo di parlare e di pensare. Questo senso è più presente che qui in Europa, non che da noi la libertà manchi ma negli Stati Uniti la libertà si avverte realmente. Forse questo deriva dalla storia del paese ma questo senso di libertà è conquistato e conservato.

Beh stiamo sforando il tempo a nostra disposizione…  visto che ci sono cose molto interessanti da scoprire continueremo nel prossimo post

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Tag: business coaching, Comici, Sandro Tore

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